FINANZA PERSONALE

L’ARTE DELLA PARSIMONIA: DIARIO DI UNA COACH

Inauguro oggi questa rubrica di articoli dedicati alla costruzione della nostra serenità finanziaria. Che il nostro Risparmio sia frutto di pochi spiccioli al mese o di una sommetta più che dignitosa, tutto inizia quando cambia il nostro modo di percepire il denaro e di allenare la consapevolezza di come usiamo spenderlo di solito.

Perché “L’Arte della Parsimonia”?

A volte la vita ci costringe a fermarci, non per punizione, ma per permetterci di ricalibrare la nostra bussola interiore. Negli ultimi tempi, tra una sessione di coaching e la gestione dei miei numerosi impegni familiari, mi sono ritrovata a riflettere su un tema che spesso evitiamo perché ci spaventa, oppure ci annoia: il nostro rapporto con il denaro e con le risorse che abbiamo a disposizione.

La congiuntura socio-politica, poi, non ci aiuta. Chi di noi, dinanzi al panorama delle guerre in corso e della gestione confusa, quando non isterica, dei potenti che governano il mondo, non ha pensato neppure per un momento ad una prudenziale scorta di viveri e medicine per il timore di eventuali tempi di magra?

Tutto è iniziato riprendendo in mano alcune pagine preziose (e sottolineatissime!) che conservavo da anni, che esplorano la gratitudine e la parsimonia non come concetti aridi, ma come direttive spirituali che hanno delle ricadute benefiche nel nostro quotidiano e nella gestione delle nostre risorse finanziarie.

Mi sono resa conto che, nella ricerca di un equilibrio di vita, tendiamo a confondere la quantità delle nostre risorse con la qualità della nostra consapevolezza e presenza.

Perché considero queste riflessioni delle “perle”, tanto da volerle condividere con voi? Perché è ingiusto vivere con quella sofferenza sottile, quell’ansia costante per le bollette da pagare, quella sensazione di non avere mai abbastanza e quel correre frenetico che non risolve niente e in più ci lascia svuotate. Ed è ingiusto perché ci depriva della nostra energia e scintilla creativa che, guarda caso, sono i due elementi che ci rendono davvero umani, e soprattutto utili anche alla collettività. Non si può vivere soltanto per pararsi il didietro, deprivati della gioia, dei progetti e dell’altruismo.

Senza contare il vedere continuamente pubblicità e video di persone troppo dedite allo shopping da farci maturare infiniti desideri, spesso effimeri, scambiati per Bisogni, che ci proiettano in una continua sensazione di mancanza e scarsità.

Ebbene, quelle pagine, riassaporate dopo anni più volte, mi hanno insegnato che la parsimonia è ciò che protegge la nostra capacità di fiorire, trasformando la preoccupazione in una forma di cura nobile e creativa.

In questa nuova rubrica voglio prendervi per mano e mostrarvi come la gestione consapevole di ciò che abbiamo, possa diventare un atto di amore verso noi stesse e verso il nostro futuro.

Non parlerò solo di numeri, ma di quel brivido che si prova quando si smette di inseguire ciò che manca, per iniziare a far fruttare ciò che c’è.

 

PARSIMONIA CONTRO AVARIZIA

Per capire davvero questa rubrica, dobbiamo liberare la parsimonia dal velo dell’avarizia. L’autrice a cui mi ispiro, usa una metafora che trovo folgorante:

  • L’avarizia è meschina: è come un servizio d’argento ereditato che viene chiuso in una cassetta di sicurezza per paura di perderlo o danneggiarlo.
  • L’economia lo usa solo nelle grandi occasioni.
  • La parsimonia usa l’argento ogni sera per godere della sua bellezza e condividerla, ma conta le posate prima di riporle.

E’ questa la differenza: l’Avarizia è restrizione, la Parsimonia è celebrazione consapevole. Significa godersi il meglio che abbiamo, trattandolo con il rispetto e la cura che merita.

Spesso, quando sentiamo la parola PARSIMONIA, storciamo il naso. Immaginiamo privazione, rinuncia, o peggio, quella tirchieria che sporca il cuore. Ma se vi dicessi che la parsimonia è, in realtà, la chiave per la nostra serenità finanziaria ed emotiva? Voglio condividere con voi una scoperta che ha cambiato la mia prospettiva: la parsimonia come “brivido” e come atto di cura verso se stesse, tanto da farmi iniziare non soltanto a risparmiare, ma addirittura ad investire con un occhio al futuro.

 

OLTRE IL MITO DELLA MANCANZA

Molte delle persone che seguo come coach, vivono in una costante sensazione di mancanza. Conosco bene questa sensazione, perché ho vissuto in questo modo per gran parte della mia vita. E’ così che funziona: corriamo per colmare vuoti, convinte che la soluzione ai nostri problemi sia sempre un po’ più di denaro, un altro acquisto, un altro impegno. Ma l’autentica ricchezza non è un lusso frivolo: è avere una direttiva virtuosa. Come scriveva Sarah Ban Breathnach,“la Grazia riempie vuoti, ma può intervenire solo dove c’è lo spazio per riceverla”.

 

CHE COS’E’ DAVVERO LA PARSIMONIA?

Dimenticate i preconcetti. La vera parsimonia è:

  • generosa: ci fa condividere le risorse con chi amiamo
  • una barriera protettiva: è un confine che ripara dalle tempeste del costo della vita
  • rispetto per i doni ricevuti: è l’onore che riconosciamo al nostro tempo, alla nostra energia e sì, anche ai nostri soldi.

Non è farne a meno, è l’arte di farcela. E’ la soddisfazione di veder prosperare la nostra famiglia, essendo al contempo generosi e previdenti.

 

IL CONSIGLIO DA COACH: IL BRIVIDO DELLA SCELTA

Per chi convive con l’impulsività, la parsimonia può diventare un gioco stimolante. Non guardatela come un freno, ma come un rimedio casalingo per l’appagamento.

Iniziate con piccoli passi:

  1. L’inventario del positivo: fermatevi. Prima di desiderare il nuovo, fate una lista delle benedizioni che già popolano la vostra vita. Spesso scopriamo di avere più di cento motivi per essere grati, che non hanno nulla a che fare con il portafoglio.
  2. Il diario dei “momenti ben spesi”: alla fine della giornata, scrivete 5 cose che vi hanno aiutato ad arrivare a sera con un senso di abbondanza. Può essere un caffé con un’amica, uno sconto inaspettato o il piacere di aver riordinato un cassetto.

 

CONCLUSIONE: la parsimonia ci insegna a distinguere tra BISOGNI e DESIDERI, privilegiando il soddisfacimento dei primi rispetto al capriccio momentaneo dei secondi (perché non dobbiamo dimenticare che un desiderio realizzato non regala gioia a lungo termine, mentre prendersi cura di un bisogno, si). Quando impariamo a mettere ordine nella nostra casa finanziaria, l’ansia si placa e si lascia spazio alla creatività.

E ricordate: la vostra soddisfazione interna non dipende dalla quantità di denaro o di oggetti che portate dentro casa in una busta, ma dalla vostra consapevolezza dell’essere in grado di far fronte agli scossoni della vita.

Sabrina Pietrangeli

E voi? Qual è stato il vostro brivido della parsimonia in questi ultimi tempi? Raccontatemelo nei commenti. E se vi piace questo articolo, per non perdere i prossimi della rubrica, iscrivetevi alla newsletter, se già non lo avete fatto! Potete farlo tramite il pop-up che vi si apre non appena visitate il mio sito. Se invece è arrivato il momento di mettere ordine nella vostra vita, e avete bisogno di una Coach, candidatevi per una call gratuita QUI

Life & ADHD Coach, YouTuber e instancabile ricercatrice di sviluppo personale. Attraverso il mio metodo di coaching e la condivisione quotidiana sui miei canali social, aiuto chi si sente "persa" a trasformare il caos in strategia e a riscoprire la propria centratura. Credo nel potere della consapevolezza e nella bellezza del passare all’azione, portando nel mio lavoro tutto il carico di esperienze di una vita vissuta con intensità e desiderio di dare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *