Siamo arrivati a fine gennaio. Forse l’entusiasmo dei nuovi inizi sta lasciando il passo alla stanchezza, e magari quel senso di “scarsità” di cui abbiamo parlato la scorsa settimana ha iniziato a toccare il tasto più sensibile: il portafoglio.
Oggi voglio farti una domanda che a me è stata posta di recente e che mi ha scosso profondamente: “Sai quanto ti serve per vivere ogni giorno?”.
Non è una domanda a trabocchetto. È una domanda di una potenza incredibile perché ci costringe a guardare in faccia la realtà, uscendo dal “profondo pozzo dei debiti” o della semplice confusione.
La trappola dell’inconsapevolezza
Molte di noi, inclusa la “me” del passato, hanno vissuto fasi di “cecità finanziaria”. Non guardiamo gli estratti conto, ignoriamo gli scontrini, evitiamo di sommare le piccole spese. Perché lo facciamo? Perché abbiamo paura di scoprire “quanto male ci stiamo trattando”.
C’è una storia che mi ha colpito: una donna di grande successo, capace di gestire budget cinematografici enormi, si è accorta dopo mesi che il suo stipendio era inferiore di un terzo rispetto al dovuto. Com’è possibile? Semplice: era troppo occupata a prendersi cura dei soldi degli altri per avere il tempo di prendersi cura dei propri.
Prendersi cura dei propri soldi significa prendersi cura di se stesse. Esiste una connessione netta tra l’auto-sostentamento e l’autostima. Sapere di potersi far carico della nostra vita ci dà un potere personale pazzesco. Pensate alle donne vittime di violenza economica, che dipendono completamente dal proprio uomo, dovendo rendicontare l’acquisto di una saponetta, che non hanno una loro carta di credito, che non hanno la libertà di potersene andare quando maltrattate. L’autonomia finanziaria è libertà, è scelta, è potere.
Il potere della Lucidità
La quantità di denaro che hai oggi sul conto è un dato di fatto, ma come lo spendi è una scelta. La differenza tra subire i propri soldi e governarli sta in una parola: lucidità.
“Fare i conti” non è un esercizio punitivo da “Stronza dei Conti”. È lo strumento più basilare per arrivare alla chiarezza. Ci mostra dove stiamo mettendo la nostra energia:
- Stai lavorando troppo e ti svaghi troppo poco?
- Riempi il guardaroba ma muori di “fame intellettuale”?
- Compri libri a valanga ma non ti concedi mai una maglia graziosa?
Un piccolo passo verso l’Abbondanza
Ricominciare è costoso e difficile, ma si può fare a piccoli passi. Come per un programma per dimagrire, non servono risultati immediati e drastici, ma un cambio di abitudini quotidiane. Se smetti di spendere e inizi a pianificare, i soldi iniziano ad accumularsi. Ma per farlo, devi prima sapere dove vanno.
Il mio esercizio per te (Il trucco del sacchetto)
Voglio sfidarti a fare quello che ho fatto io. Per una settimana (per un mese sarebbe ancora meglio), non giudicare te stessa o le tue spese. Diventa un’osservatrice.
- Annota ogni singola spesa, dalle mentine alla spesa grande.
- Conserva ogni scontrino in un sacchetto o una bustina.
- A fine giornata, somma tutto e registralo su un foglio.
Ti renderai conto che stai pagando “prezzi invisibili”: 3 euro per un caffè particolare ogni giorno diventano quasi 20 euro a settimana. Non è un invito a non bere più caffè, ma a decidere consapevolmente se quel caffè vale davvero la spesa o se preferiresti usare quegli 80 euro al mese per qualcosa che nutre davvero la tua anima, magari per la palestra che dici di non poterti permettere.
Conclusione
Amministrare i soldi quando sono presenti è un dono e un’arte raffinata. Diventare una “buona amministratrice” dei propri talenti e delle proprie risorse è la nuova direttiva della mia anima, e ti invito ad imitarmi.
Non aver paura di scoprire chi sei attraverso i tuoi conti. È il primo passo per smettere di sentirti vittima delle circostanze e iniziare a essere la regina del tuo tempo e del tuo denaro.
E tu? Hai il coraggio di guardare quel “sacchetto degli scontrini” o preferisci ancora tenere gli occhi chiusi? Parliamone nei commenti.
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Cara Sabrina ,
ti vedo da sempre molto volentieri perché hai una intraprendenza , un linguaggio e un modo di affrontare le cose che ti appassionano che ammiro molto . Questo periodo dove affronti tematiche economiche non ti nego che ha reso i tuoi scritti e i tuoi video estremamente interessanti per me . Sono una di quelle che segna tutto , spese familiari , spese alimentari , extra.. sto’ molto attenta alla gestione domestica delle spese ma non ti nego che spesso indugio in parecchio superfluo . Il mio ringraziamento per te e’ che da quando ti ascolto parlare di queste cose mi hai dato la spinta che mi serviva per iscrivermi a fisioterapia per la mia schiena che rimandavo da parecchio e per iscrivermi ad un corso a cui tenevo particolarmente .Sei stata fonte di vera ispirazione e ti ringrazio . I soldi sono usciti lo stesso :-)))))) ma ho scelto qualcosa di qualità e che mi faccia davvero bene . Ti abbraccio
Che bello il tuo commento, Silvia, ti ringrazio tantissimo! Felice di esserti utile.