MINDFULNESS

LA MINDFULNESS DEL CORPO

Il termine Mindfulness può forse indurci a pensare che tale pratica riguardi solo la mente.

In realtà uno dei capisaldi della Mindfulness è il corpo. Seppur familiarizzare con i nostri meccanismi mentali sia parte integrate del percorso, la Mindfulness ha lo scopo di distoglierci dalla testa per riportarci al corpo nella sua interezza. La consapevolezza del corpo porta quest’ultimo ad entrare nuovamente in sintonia con la mente, divenendo con lei un tutt’uno.

Reimparare ad essere completamente dentro il corpo significa riportarci al momento presente. Attraverso la consapevolezza del corpo, smettiamo di vivere al di fuori della fisicità e possiamo percepire nuovamente il “qui e ora”, spesso nascosto sotto strati di pensieri nocivi.

Nella società moderna, il rapporto con il corpo si basa principalmente sull’apparenza. Lo guardiamo dall’esterno e, spesso, cerchiamo di modellarlo in base alla nostra idea di come dovrebbe essere, Quante volte ci chiediamo quello che il corpo realmente vuole o di cui ha bisogno?

La Mindfulness ci allena a percepire il nostro corpo dall’interno, a riconoscere i suoi segali e ad ascoltare i suoi messaggi.

Abbiamo già evidenziato la connessione esistente tra emozioni e sensazioni fisiche. Tutto ciò che ci accade, positivo o negativo che sia, viene registrato dal corpo, che in un attimo si attiva in reazione alle nostre esperienze, senza che ne siamo realmente consapevoli.

La Mindfulness del corpo può:

  • Riconnetterci al nostro corpo per tornare ad “abitarlo”.
  • Riportarci nel momento presente.
  • Riscoprire l’impatto che i pensieri hanno su di noi e sul nostro corpo.
  • Scoprire che siamo in grado di gestire le emozioni e le sensazioni, senza fuggirle o reprimerle.
  • Passare dalla modalità del fare a quella dell’essere.

LA MEDITAZIONE DELLA SCANSIONE CORPOREA

Questa tecnica di meditazione chiamata “scansione corporea” o “body scan”, rappresenta una profonda ricerca delle sensazioni corporee vissute nel momento presente. Non si tratta di pensare al corpo, ma di sentire le sensazioni presenti, senza cercare di modificarle e senza giudicarle.

Questa meditazione “formale” viene principalmente praticata da sdraiati, ma può essere praticata anche in posizione seduta. Il punto chiave è mantenere la consapevolezza momento per momento, osservando come un testimone distaccato il respiro e le sensazioni presenti nelle diverse zone del corpo, una dopo l’altra, dai piedi alla testa.

Se praticata con la dovuta calma, la sessione di body scan dura all’incirca dai 25 ai 40 minuti. All’inizio possiamo provare con una sessione più breve.

CONSIGLI PER LA PRATICA DELLA MEDITAZIONE BODY SCAN

NON CERCARE RISULTATI

Il modo migliore per praticare la meditazione della scansione corporea è di non cercare di ottenere risultati, ma fare semplicemente la meditazione per se stessa.

NON E’ NECESSARIO RILASSARSI

Questo esercizio non ha come obiettivo il rilassamento, ma rappresenta un modo per stare con noi stessi e con il nostro corpo, per vivere l’integrità del nostro essere momento dopo momento, qui e ora.

CONCENTRAZIONE

E’ particolarmente utile quando la mente fatica a concentrarsi su un oggetto di attenzione sottile.

MOSTRARE CURIOSITA’, INTERESSE E COMPASSIONE

Per tutta la sessione di meditazione, cerchiamo di coltivare un atteggiamento di curiosità, interesse e compassione verso tutte le sensazioni che arrivano alla vostra consapevolezza.

ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA

Esercitiamoci ad accettare tutto ciò che scopriamo, sia che si tratti di sensazioni piacevoli, sia che si tratti di sensazioni spiacevoli.

NON GIUDIZIO

La meditazione della scansione corporea non deve piacerci, bisogna semplicemente praticarla.

COME EFFETTUARE LA MEDITAZIONE BODY SCAN

Se praticata con la dovuta calma, la sessione di body scan dura all’incirca dai 25 ai 45 minuti. All’inizio possiamo provare con la sessione più breve.

ISTRUZIONI

Sdraiatevi sulla schiena, in un luogo tranquillo, sul letto o su un materassino, per terra, in una situazione a voi comoda.

Se lo desiderate, copritevi con una coperta leggera.

Distendete bene le gambe e le braccia, lasciate cadere i piedi verso l’esterno.

Iniziate praticando per qualche minuto la meditazione consapevole del respiro osservando la sensazione del vostro addome che si alza e si abbassa.

Successivamente, spostate la vostra attenzione sulle sensazioni di contatto del vostro corpo con ciò che lo circonda: il materasso, il pavimento, il cuscino, etc.

Una volta che avete la consapevolezza del vostro corpo nello spazio, portate la vostra attenzione sulle dita di uno dei vostri piedi. Pensate di far entrare e uscire il respiro da questa parte del corpo. Notate tutte le sensazioni che provengono da qui. Se le vostre dita sono rilassate, tese, fredde o calde. Provate a percepire queste sensazioni non come un tutt’uno, ma come una serie di piccole sensazioni concatenate tra loro. Notate i mutamenti più piccoli di queste sensazioni, momento dopo momento. Se non sentite niente, anche questo va bene: sentite il “non sentire niente”.

Se notate che la vostra mente si è spostata verso altri pensieri o sensazioni, riconducetela con delicatezza a quelle provenienti dalle dita dei vostri piedi.

Mantenete la vostra attenzione sulle dita del piede finchè non ritenete di esservi concentrati appieno sulle sensazioni provenienti da esse.

Quando siete pronti a lasciare andare questa parte del vostro corpo, ispirate più profondamente come se lo faceste proprio attraverso le dita dei vostri piedi, ed espirate, lasciando che l’aria esca attraverso esse, per poi dissolversi nella vostra visione interna.

Restate un po’ con il respiro, inspirando ed espirando. Poi, portate l’attenzione alla pianta del piede e osservatela come avete fatto con le dita del vostro piede sinistro. Successivamente, continuate la vostra esplorazione osservando la parte superiore del piede e poi la caviglia. Fatelo sempre inspirando ed espirando attraverso ciascuna parte che osservate, notando tutte le sensazioni che si presentano, per poi lasciarle andare e passare oltre.

In questo modo, lentamente, con pazienza e gentilezza, lasciate che l’attenzione percorra la gamba e poi tutto il resto del nostro corpo, fino alla nuca.

Come abbiamo descritto, mantenete l’attenzione concentrata sul respiro e sulle sensazioni presenti nelle varie parti del corpo, respirandoci dentro e poi lasciandole andare.

Lasciate sempre che i pensieri ed eventuali giudizi rimangano in secondo piano rispetto alla consapevolezza, senza seguirli, nè rifiutarli. Quando vi accorgerete che l’attenzione vaga, riportiamola alle sensazioni della zona che stiamo esplorando.

Quando ci sentiamo pronti, possiamo prepararci verso la conclusione della nostra meditazione. Quando avrete esplorato tutte le zone del vostro corpo, fino alla nuca, concludete la meditazione respirando attraverso un buco immaginario sulla sommità della vostra testa, come le balene. Immaginate che il respiro entri attraverso il buco posto sulla cima del capo e che attraversi tutto il vostro corpo, per poi uscire attraverso le dita dei piedi. Successivamente, immaginate il percorso contrario. Il respiro entra dalle dita dei piedi, attraversa tutto il vostro corpo per poi uscire dalla sommità della vostra nuca.

Quando vi sentite pronti a tornare, rientrate lentamente nel corpo, cercando di percepire la sensazione complessiva del corpo nello spazio e la sua solidità.

Iniziate a muovere leggermente le mani e i piedi, e piano piano tornate a sentire il vostro corpo come al solito.

Prima di aprire gli occhi, potete toccarvi il viso, massaggiarlo dolcemente, finchè non vi sentirete davvero pronti a rientrare nella vostra quotidianità.

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About Sabrina Pietrangeli

Scrittrice, bioeticista e youtuber, fondatrice di una associazione Onlus di matrice socio-sanitaria. Amante della vita e della bellezza, riporta nel suo quotidiano e nel rapporto con gli altri tutto il suo carico di esperienze e di desiderio di dare e ricevere vita.
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