MINDFULNESS

I danni del MULTITASKING

La parola Multitasking significa letteralmente “multi-processualità” per utilizzare un linguaggio informatico.

E’ la capacità/cattiva abitudine di fare 2-3 cose contemporaneamente, nella illusione di risparmiare tempo, ed attivando processi neuronali che portano ad una dispersione di concentrazione e di energia non auspicabile per il benessere della persona.

Il Multitasking infatti riduce la produttività del 40%, col risultato che si lavora di più, ma fatalmente si produce di meno!

Questi gli studi a sostegno di questa scoperta:

  • Psicologi dell’Università di Harvard, in uno studio pubblicato su SCIENCE nel 2010, hanno scoperto che passiamo la metà delle ore di veglia pensando a qualcosa di diverso da quello che stiamo facendo. E che queste divagazioni mentali ci rendono molto infelici. La mente umana, qualunque cosa faccia, si distrae il 46,9% del tempo. I soggetti presi in esame dichiaravano di “essere più felici quando la mente si concentrava su ciò che stavano facendo in quel momento”. Significa che il nostro livello di felicità è correlato alla capacità di essere presente alle nostre azioni.
  • University of London: dedicarsi a più attività nello stesso momento, riduce il quoziente intellettivo del nostro cervello, come se stessimo fumando marjiuana. Tra gli adulti esaminati, i ricercatori hanno osservato che il quoziente intellettivo si abbassava al livello di quello di un bambino di 8 anni.
  • University of Sussex: ha dimostrato che i danni al cervello per chi pratica il Multitasking sono permanenti! (un esempio? Inviare messaggi dal cellulare mentre si guarda al contempo la tv). Le immagini ottenute con la risonanza magnetica (MRI Scan) hanno provato che chi pratica multitasking ha, rispetto a chi non lo pratica, una densità inferiore nella corteccia anteriore cingolata, ossia la regione responsabile dell’empatia e del controllo cognitivo ed emotivo.
  • Daniel J. Levitin, neuroscienziato e psicologo U.S.A., nel libro “The Organized Mind”, 2014, scrive: “Quando lavoriamo in modalità multitasking, il rapido passaggio da un’azione all’altra (content switch) comporta un notevole impegno cognitivo e provoca un incremento della produzione di cortisolo, (che regola lo stress e può portare ad atteggiamenti aggressivi) e di adrenalina (l’ormone che ci mantiene in allerta). Il multitasking comporta un più rapido esaurimento di glucosio ossigenato, la sostanza che ci consente di rimanere concentrati. Lavorare quindi in questa modalità, causa spossatezza e stanchezza anche solo dopo poche ore.
  • Studio Coordinato dalla Michigan State University, 2013: emerge la correlazione tra multitasking umano e tendenza ad ansia-depressione.

La capacità che abbiamo di pensare a ciò che non sta accadendo, ha un costo altissimo a livello emotivo. Come si fa quindi a vivere nel miglior modo possibile l’attimo presente?

E’ A QUESTA DOMANDA CHE LA MINDFULNESS FORNISCE UNA RISPOSTA:

La Mindfulness è la pratica del prestare attenzione che ci aiuta a vivere consapevolmente il tempo presente. Ci permette di ricordare DOV’E’ LA NOSTRA ATTENZIONE, di distoglierla dal FUTURO o dal PASSATO  e di riportarla al QUI E ORA, assaporando il momento.

La Mindfulness può essere praticata in qualsiasi momento e luogo.

“MINDFULNESS SIGNIFICA PRESTARE ATTENZIONE IN MODO SPECIFICO: CON INTENZIONALITA’, NEL MOMENTO PRESENTE E SENZA GIUDIZIO” – John Kabat-Zinn

Non è una capacità che dobbiamo acquisire: è gia nostra! Nel momento in cui ci accorgiamo di non essere presenti e riportiamo la nostra attenzione sul “qui e ora”, la stiamo già praticando! Non è una tecnica, ma uno stile di vita, da praticare nella nostra quotidianità, in grado di restituirci noi stessi e il sapore della nostra vita.

Sabrina Pietrangeli

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About Sabrina Pietrangeli

Scrittrice, bioeticista e youtuber, fondatrice di una associazione Onlus di matrice socio-sanitaria. Amante della vita e della bellezza, riporta nel suo quotidiano e nel rapporto con gli altri tutto il suo carico di esperienze e di desiderio di dare e ricevere vita.
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