BIOETICA & VITA

Ti rendi conto che sono felice?

“Ti rendi conto che sono felice?”…

La frase buca il sipario di un evento che dovrebbe essere solo drammatico, ed invece diventa un palcoscenico di grazia dal quale si fa fatica ad uscire fuori. Una donna sdraiata su un lettino operatorio. Fili le riempiono le braccia, una mano con l’indice “pinzato” dall’apparecchio che rileva la sua pressione sanguigna, la mano libera con un rosario di legno stretto tra le dita, consunto, di quelli che hanno davvero molto da raccontare. Quante Ave Maria, madre, hai recitato per quella tua creatura che sta per venire alla luce?

Un bambino il cui curriculum è tutto in quella cartella, alla voce “commenti” di quelle ecografie. “Agenesia renale bilaterale. Oligoanidramnios. I genitori, informati dell’exitus infausto della gravidanza, rifiutano l’aborto”.

Da mesi oramai porti con te la certezza che la vita di un figlio non appartiene ai genitori. Tu lo hai dovuto imparare sulla pelle, ed hai dovuto insegnarlo a chi intorno a te ancora non crede che sia possibile, e se proprio doveva succedere, non a te, non a voi, così credenti, così ripieni di Dio. Come se la fede fosse garanzia di una vita senza problemi, quando invece è proprio l’opposto, affinchè nella debolezza dell’uomo risplenda la forza di Dio.

Quel bambino intriso di mistero, del quale non si ha neppure certezza del sesso, tanto il buio oscuro dell’assenza di liquido nasconde anche ad occhi esperti le fattezze intime. Respirerà, piangerà? Sarà portatore di un miracolo? Quanto vivrà?

Pronti a tutto, ed è questa la cosa straordinaria: pronti anche alla morte, con un sacerdote appena fuori la camera operatoria, insieme al papà che prega, spera, confida. Ed ecco la vita affacciarsi con un pianto inaspettato, indispettito… un maschio. Un altro figlio, il proprio figlio. Amore di mamma, amore di papà… fagottino urlante portato via per i controlli, pulito, vestito. Le lacrime della mamma, commosse, per tanta grazia … “temevo non avrei manco sentito il suono della sua voce”. Invece piange, e respira, e vive, e dona tempo per essere battezzato, per essere accolto tra le braccia del suo papà commosso, e poi portato alla mamma, che ignara del gran daffare di chirurghi che aspirano, puliscono, ricuciono, bacia e annusa il suo bambino, il puro frutto dell’amore coniugale, da entrambi desiderato, sospirato, accolto, amato… restituito.

Il tempo di esser visitato da suoi fratellini, dai nonni, dagli zii, che discretamente facciamo entrare due alla volta, sfidando le convenzioni e il numero di copriscarpe usa e getta. Tutti onorano quel piccolo Gesù ripieno di mistero. Voluto venire al mondo anche se per poco, così vivo e presente, pur essendo così piccolo e fragile di salute.

Due ore scarse ed il tuo viaggio finisce… ma di te rimane tutto. L’essenza della tua Presenza riempie ancora la stanza, invade le ostetriche commosse, fa interrogare cuori di medici, di caposala indispettite da tale viavai… nel tempo rimane un album ripieno delle tue immagini, che se non ci fossero, sarebbe difficile ricordarti nei dettagli, tanto fugace è stato il tuo passare in questo mondo. Le improntine delle tue mani, dei tuoi piedi, in cui genitori e fratellini assorti passano nei solchi le dita, contemplando quanto piccole siano per lasciare una così grande impronta nel cuore.

Una vita non è la sua salute; una vita non è la sua durata… la vita non si misura nei chili di peso o nei centimetri di lunghezza. La vita è una Presenza nei desideri dei genitori che cooperano nel crearla, con un atto d’amore che diventa divino. La vita è per sempre, come per sempre è l’amore.

Sabrina Pietrangeli Paluzzi

Presidente Associazione “La Quercia Millenaria” Onlus

 

 

La Quercia Millenaria è il primo Perinatal Hospice italiano riconosciuto nel 2008 dal network americano www.perinatalhospice.org e attivato ufficialmente presso il Policlinico Gemelli di Roma e l’Ospedale S. Chiara di Pisa dal 2012. La Quercia Millenaria si premura di donare ai genitori in attesa di un bimbo “terminale” tutti i servizi secondo il modello internazionale degli Hospice Perinatali: assistenza umana, spirituale e psicologica ai genitori con affiancamento dalla diagnosi all’exitus naturale; assistenza durante il parto, servizio fotografico e raccolta dei ricordi del bimbo; mediazione tra i desideri della coppia e la struttura ospedaliera per mezzo di un Piano Nascita condiviso e l’alleanza tra l’Associazione ed un team multidisciplianare di una struttura ospedaliera di secondo o terzo livello. Assistenza durante il lutto e nelle fasi della elaborazione successiva, con incontri di auto mutuo aiuto. Tutti i servizi vengono svolti in totale gratuità.

La Quercia Millenaria non vi lascia mai soli

Per donare visitare il sito  www.laquerciamillenaria.org oppure il folder www.laquerciamillenaria.org/donationtesto.pdf

 

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About Sabrina Pietrangeli

Madre di 3 ragazzi, scrittrice e bioeticista, blogger e youtuber, fondatrice e presidente di una associazione Onlus di matrice socio-sanitaria. Amante della vita, della bellezza, della gioia, riporta nella sua quotidianità tutto il suo carico di esperienze e di desiderio di dare e ricevere amore.
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