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Il valore di una lista, ovvero l’arte di incasellare tutto in una “to do list”

L’altro giorno ero alle prese con una persona amica che stava letteralmente inchiodata su diversi lavori a metà e che non riusciva più a connettere, incastrata tra continue telefonate dove le venivano richieste nuove cose da fare, ed altre cose che nei giorni precedenti aveva già ammucchiate all’interno della testa, talmente una sopra l’altra che si potreva intravedere del fumo uscire direttamente dalle orecchie.

L’ho bloccata immediatamente e le ho detto “ora basta”… ho preso un foglio di carta bianco e le ho detto: “elencami una ad una tutte le cose che hai in mente da fare”. Ne è venuta fuori una lista di una pagina e mezzo, e parliamo di un foglio formato A4. Mi si sono rizzati i capelli sulla testa. E’ impossibile ricordare tutte queste cose, dando loro un ordine, una priorità tale da poterle eseguire e depennare una ad una. Così mi sono impegnata due minuti sulla questione, per cercare di far capire a questa santa persona che il cervello non ha bisogno di sovraccaricarsi di stress, anche perchè così facendo non riuscirà a combinare nulla che sia di utilità.

Per prima cosa le ho chiesto come si sentiva, ora che tutto era su carta: “meglio”, è stata la risposta. “Ed ora”, ho proseguito, “dimmi quale di tutte queste cose puoi fare subito”. Ha fatto due o tre telefonate al volo. Ho tracciato righe per depennare le voci dalla lista. “E ora come ti senti?”… “Sempre meglio.”; “Bene. Questo blocco deve essere la tua estensione, così come i capelli lo sono del cuoio capelluto. Sarà il tuo principale strumento di lavoro.”. E lei “Li hai scritti per farmeli memorizzare meglio, vero?”. “No!!, nulla di più sbagliato. Quando memorizzi tu inserisci nella testa. Qui tu li hai buttati fuori, li hai “scaricati” sul foglio come se fosse una memoria esterna per liberare spazio nel tuo computer. Tu hai liberato la testa, e ora hai meno ansia, meno tachicardia, più concentrazione, e più risorse”. “E’ vero!, mi sento decisamente meno sotto pressione”. Tutto era stato ridimensionato e tornava ad essere gestibile.

Le liste sono un salvavita incredibile. Diversamente dagli impegni quotidiani fissi, come la palestra, l’appuntamento dal medico, o dall’estetista, o il colloquio di lavoro, tutti ovviamente fissati al giorno giusto e all’orario giusto nella vostra agenda, la “to do list”, cioè la lista delle cose da fare, è un foglio aggiunto che può essere posizionato nel mezzo della pagina settimanale che state affrontando. Sono cose che non hanno collocazione precisa in tema di giorno e orario, ma che debbono essere eseguite a stretto giro di giorni, e che sono “tarli”, pensieri fissi lì finchè non li eseguirete.

La lista va consultata ogni giorno per capire cosa possiamo depennare, ed è modulabile, perchè tante voci togliete una volta eseguito il compito, tante altre se ne aggiungono in continuazione, perchè sempre ci vengono in mente cose da fare, o ci vengono semplicemente richieste. Solo alla fine del foglio, quando tutte le voci sono state depennate e/o barrate con la crocetta, potrete buttarlo via e continuare con un altro. Quindi, buona lista a tutti!

Sabrina Pietrangeli

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About Sabrina Pietrangeli

Madre di 3 ragazzi, scrittrice e bioeticista, blogger e youtuber, fondatrice e presidente di una associazione Onlus di matrice socio-sanitaria. Amante della vita, della bellezza, della gioia, riporta nella sua quotidianità tutto il suo carico di esperienze e di desiderio di dare e ricevere amore.
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